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L'imprenditore rosso | blog di Walter M. Rathenau

Very Bello? come fare marketing territoriale per l’Expo

Franceschini, ministro dei beni culturali, ha lanciato con grande impegno un nuovo portale di promozione del turismo culturale ed è incorso nella critica sferzante della rete che ha seppellito di tweet iniziativa e nome. Il nome non è felicissimo, diciamocelo, verybello vuol essere giovane, internazionale e spiritoso, e invece risulta un po’ goffo e ridicolo. Vedremo che effetto farà sul pubblico internazionale a cui è principalmente diretto (anche se a oggi esiste la sola versione in italiano, ma non si poteva aspettare qualche giorno?), su quello italiano l’effetto è stato negativo. Si sa, la rete è cattiva e ama stroncare, ma in questo caso pare proprio che il sito non risponda a alcuna buona pratica. Non sono un esperto e quindi rimando quia critiche che mi sembrano ben strutturate  e non pregiudiziali

Di marketing territoriale invece un esperto dovrei esserlo, e vediamo dunque se l’operazione vale la spesa (che le voci danno per molto alta). Il portale vuol essere un panorama di tutti gli eventi culturali durante il periodo dell’Expo. L’intento è chiaro e giusto: portare fuori dal circuito milanese del solo Expo i milioni di visitatori che hanno già comprato il biglietto (quasi dieci milioni), e far loro percorrere la penisola intera. Ecco il sito che presenta con un semplice menu e una navigazione facile, la breve scheda di tutti gli eventi, le mostre, le iniziative. La classificazione è un po’ naif, si può navigare per mostre, festival, bambini, libri e così via. Non è una classificazione, ma un elenco un po’ bizzarro, non so quanto “bambini” e “mostre” facciano parte di una stessa semantica. Ma magari faccio io il sofistico e la cosa è efficace. Il motore di ricerca interno può essere navigato per altre chiavi,e quindi se voglio sapere che eventi ci sono a Salerno, trovo quello che cerco, organizzato per date. E ogni scheda mi dà una breve descrizione che rimanda al sito istituzionale. Quanto l’elenco sia completo non so dire, ma certo alcuni – piccoli – eventi a me cari sono assenti, e questo forse perché sono piccoli. Si rimedierà, anche se non si capisce come segnalare le novità.

Certo siamo lontanissimi da un vero portale di marketing territoriale. Per promuovere un territorio occorre integrare le risorse:  se decido di andare all’Expo, il richiamo è tanto forte che magari non mi interessa nulla della città in cui è ospitato. Ma certo, il Festival di Ravello non è motivo sufficiente per visitare la Costiera Amalfitana, e non sapere che l’evento svolge in un posto vicino a napoli e Pompei (e perché il turista cinese dovrebbe saperlo), non mi spingerà a visitare la Campania. Una località è attrattiva, cioè, se le sue risorse sono integrate: l’evento completa l’offerta, non la esaurisce. Quindi mettere in rete gli eventi è importante, ma assolutamente insufficiente.

Il punto è che in Italia manca ancora il portale web dell’offerta turistica integrata, e quindi questo primo esperimento – corretto dai suoi errori più marchiani – vale solo se sarà completato da tutti gli altri portali. Se vado a Ravello al festival, devo anche sapere dove andare a dormire, come arrivarci, cos’altro visitare, cosa mangiare. Solo così tutto sarà davvero very bello. Per il momento l’offerta è solo così e così.  Ma abbiamo fiducia che tutto cambi.

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